Modena: Trasporti, Leoni: Aumentano le tariffe ma sulla ferrovia Modena-Sassuolo non vanno neanche le obliteratrici. La Regione sospenda il provvedimento La decisione, assunta in applicazione di una delibera regionale, di aumentare di 10 centesimi il biglietto di corsa semplice extraurbana, a decorrere dal prossimo 1 marzo, ha spinto il Consigliere Andrea Leoni a rivolgere una interrogazione alla Giunta regionale dell'Emilia Romagna. Il consigliere chiede alla Regione se ritenga che il trasporto pubblico debba essere agevolato con politiche mirate, incentivando quindi i cittadini a scegliere il mezzo pubblico rispetto a quello privato e, in caso affermativo, come spieghi la logica dell’aumento dei prezzi senza alcun miglioramento dei servizi.
Leoni, nel rilevare che tale provvedimento, oltre a risultare "odioso per tutti gli utenti, soprattutto per quelle categorie come i pendolari che utilizzano quotidianamente tali mezzi di trasporto", risulta, nello specifico, per 'Gigetto' la tratta ferroviaria Modena-Sassuolo, "anche paradossale, se consideriamo il fatto che nelle varie stazioni della linea ferroviaria le obliteratrici non sono state ancora adeguate al nuovo sistema di tariffazione", chiede alla Regione come giustifichi questo aumento di 10 centesimi se non ritenga necessario intervenire per far sospendere il provvedimento e valutare proposte alternative capaci di rispondere alle esigenze economiche del gestore senza incidere direttamente sulle tasche dei cittadini. Bologna, 7 febbraio 2014 Comunicato stampa 7 febbraio 2014 Al Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Il sottoscritto Andrea Leoni, Consigliere regionale, in merito alla decisione, assunta in applicazione della delibera regionale, di aumentare di 10 centesimi il biglietto di corsa semplice extraurbana, a decorrere dal 1 marzo prossimo;
considerato che tale provvedimento, oltre a risultare odioso per tutti gli utenti, soprattutto per quelle categorie come i pendolari che utilizzano quotidianamente tali mezzi di trasporto, risulta, nello specifico, per la tratta ferroviaria Modena - Sassuolo, anche paradossale, se consideriamo il fatto che nelle varie stazioni della linea ferroviaria le obliteratrici non sono state ancora adeguate al nuovo sistema di tariffazione introdotto dalla Regione e che, per questo, ogni giorno il gestore del servizio (Tper) non incamera gli introiti derivanti dalla mancata obliterazione dei titoli di viaggio;
valutato che appare difficilmente giustificabile, agli occhi degli utenti, avere un gestore del trasporto pubblico che da un lato rinuncia quotidianamente ad introiti, a causa del proprio immobilismo tecnico, nell’adeguare le macchine obliteratrici, mentre dall’altro chiede agli utenti più soldi per svolgere lo stesso servizio su ogni singola corsa;
ritenuto singolare l'adozione di un provvedimento che alza i costi del trasporto pubblico senza però migliorarne e potenziarne il servizio, mentre invece si dovrebbero incentivare gli enti ed i gestori dei servizi pubblici ad agevolare, con politiche mirate, i cittadini a scegliere il mezzo pubblico rispetto a quello privato; INTERROGA la Giunta regionale dell’Emilia Romagna per sapere: 1) se ritenga che il trasporto pubblico debba essere agevolato con politiche mirate, incentivando quindi i cittadini a scegliere il mezzo pubblico rispetto a quello privato; 2) in caso affermativo, come spieghi la logica dell’aumento dei prezzi senza alcun miglioramento dei servizi; 3) nel caso specifico per la tratta ferroviaria Modena - Sassuolo, come giustifichi l’aumento di 10 centesimi il biglietto di corsa semplice extraurbana, alla luce del fatto che nelle varie stazioni della linea ferroviaria le obliteratrici non sono state ancora adeguate al nuovo sistema di tariffazione introdotto dalla Regione e che per questo, ogni giorno il gestore del servizio (Tper) non incamera gli introiti derivanti dalla mancata obliterazione dei titoli di viaggio; 4) se non ritenga necessario intervenire per far sospendere il provvedimento e valutare proposte alternative capaci di rispondere alle esigenze economiche del gestore senza incidere direttamente sulle tasche dei cittadini. Andrea Leoni
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