Modena: Treno Modena-Sassuolo, Leoni alla Regione: “Costato un pozzo di soldi ed inaugurato neanche 10 anni fa è già al capolinea. Perfetto esempio di buona programmazione al contrario” Stampa
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ModenaNews - Trasporti
Scritto da Il Consigliere regionale Dott. Andrea Leoni   
Giovedì 11 Luglio 2013 08:57

Modena: Treno Modena-Sassuolo, Leoni alla Regione: “Costato un pozzo di soldi ed inaugurato neanche 10 anni fa è già al capolinea. Perfetto esempio di buona programmazione al contrario”

“La ferrovia Modena-Sassuolo è sempre stata presentata ai modenesi come un’opera fondamentale. Come ogni infrastruttura pubblica che si rispetti anche ‘Gigetto’ ha avuto il suo battesimo. Anzi ne ha avuti addirittura due: il primo a dicembre 2003 e il secondo nell'aprile 2004. Frastornato dalla grancassa della propaganda, agli increduli utenti del treno Modena-Sassuolo furono assicurati mirabolanti prospettive: ben 19 treni con 38 corse al giorno con probabile aumento delle frequenze, previsioni di aumento senza confini dei passeggeri, 20 chilometri di binari, sette stazioni. Per avere tutto questo bengodi, i cittadini dovettero sborsare, solo per il territorio comunale del capoluogo, la bellezza di 17 milioni di euro per il raccordo tra Stazione piccola e Stazione centrale, 26 milioni per il tunnel tra Vignolese e Moreali, 15 milioni per sistemare la Stazione piccola, 6,5 milioni per la barriera antirumore tra via Rossini e via Pergolesi. Cifre da far girare la testa degne di un’opera faraonica.

Ora veniamo a sapere dall’Assessore regionale che, di fatto, a settembre inizierà lo smantellamento progressivo di Gigetto camuffato da un cambio di strategia che prevede sempre meno treni e sempre più bus che li sostituiscono. Alla fine dei giochi Gigetto, inaugurato solo nove anni fa, è costato ai contribuenti decine di milioni di Euro senza considerare che i cantieri aperti per realizzarlo hanno suscitato proteste e richieste di risarcimento. Un investimento che doveva incrementare l’utilizzo del trasporto su ferro a discapito di quello su gomma. Alla fine dei giochi niente di tutto questo si è realizzato. Ho presentato quindi un’interrogazione alla Regione Emilia Romagna per fare il punto sui soldi pubblici dei soldi spesi dal 1988 ad oggi. Ho chiesto inoltre di sapere in base a quali stime di passeggeri, costi ed introiti la Regione vuole abbandonare i treni a favore dei bus. Infine se e come la Regione tenti di giustificare le scelte strategiche, di programmazione ed economiche a fronte del fallimento di un progetto che doveva essere il fiore all’occhiello del trasporto pubblico modenese e che si prepara ad essere smantellato dopo neanche dieci anni di utilizzo. Gigetto si candida ad essere il più perfetto esempio di buona programmazione al contrario. Non certamente un modo sapiente di gestire la macchina pubblica. Chi tra i nostri amministratori ha voluto questa costosa chimera dovrebbe ammettere le proprie responsabilità.”
Lo afferma il Consigliere regionale Andrea Leoni che sulle fosche prospettive del treno Modena-Sassuolo ha presentato un’articolata interrogazione al Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani.
Di seguito il testo dell'interrogazione presentata alla Regione Emilia Romagna
Bologna, 11 luglio 2013
Il Consigliere regionale Dott. Andrea Leoni
COMUNICATO STAMPA
11 luglio 2013 

Al Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA


Il sottoscritto Andrea Leoni, Consigliere regionale,

alla luce
delle recenti dichiarazioni dell’Assessore regionale ai Trasporti Peri che intervenendo nella commissione competente in Provincia a Modena ha affermato: “il futuro della linea Modena-Sassuolo sarà deciso a settembre. Dobbiamo capire se mantenere la ferrovia e nel caso come rivedere il servizio, oppure pensare soluzioni diverse”;

considerato che
- dal 1998 la ferrovia Modena-Sassuolo viene presentata come un’opera pubblica fondamentale in quanto capace da un lato di risolvere i problemi di trasporto pubblico a Modena e di unire un bacino territoriale di oltre 100 mila abitanti compresi tra Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello verso le ferrovie di Stato;
- in occasione delle due inaugurazioni celebrate, una nel dicembre 2003 e l’altra nell'aprile 2004, per gli utenti del treno Modena-Sassuolo, ribattezzato Gigetto, furono assicurati: 19 treni con 38 corse al giorno con la probabilità di un aumento le frequenze, previsioni di aumento dei 250 mila passeggeri all'anno, 20 chilometri di binari, sette stazioni;
- i costi a carico della collettività solo per la parte nel territorio comunale di Modena sono stati enormi e degni di un’infrastruttura che dovrebbe essere utilizzata per secoli: 17 milioni di euro per il raccordo tra Stazione piccola e Stazione centrale, 26 milioni per il tunnel tra Vignolese e Moreali, 15 milioni per sistemare la Stazione piccola, 6,5 milioni per la barriera antirumore tra via Rossini e via Pergolesi;

preso atto
che l'opera in questione è stata inaugurata solo nove anni fa, è costata ai contribuenti decine di milioni di Euro e i cantieri per realizzarla hanno suscitato proteste e richieste di risarcimento e doveva incrementare l’utilizzo del trasporto su ferro a discapito di quello su gomma;

INTERROGA

Il Presidente della Regione Emilia Romagna per sapere:

1) quanto sia costato complessivamente ai contribuenti il progetto della Modena-Sassuolo, alias Gigetto, a partire dal 1988;
2) in base a quali stime, di passeggeri, costi ed introiti la Regione vuole abbandonare i treni a favore dei bus;
3) se e come tenti di giustificare le scelte strategiche, di programmazione ed economiche alla luce del palese fallimento di un progetto che doveva essere il fiore all’occhiello del trasporto pubblico modenese e che si prepara ad essere smantellato dopo neanche dieci anni di utilizzo.
Andrea Leoni

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Luglio 2013 14:59