Modena: Esondazione Secchia, il rimpallo delle colpe ... Stampa
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
ModenaNews - Cronaca
Scritto da Il Consigliere regionale Dott. Fabio Filippi   
Lunedì 24 Febbraio 2014 18:08

Modena: Esondazione Secchia, il rimpallo delle colpe ...

Giunta regionale, funzionari regionali ed AIPO devono smettere di rimpallarsi le colpe sulle cause che hanno determinato la rottura dell’argine del fiume Secchia, e i conseguenti allagamenti di una vasta area del territorio modenese.
In sede di Commissione regionale Territorio e Ambiente, la scorsa settimana il direttore di Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) ha riferito che “dal 2001 non si fanno i piani di tutela e di sicurezza”, aggiungendo che la stessa Autorità di Bacino “aveva segnalato più e più volte situazioni di rischio nel territorio regionale” e che “l’amministrazione regionale ne era pienamente a conoscenza”.

Una dura accusa all’ente, che, a detta del responsabile Aipo, era a conoscenza della situazione di rischio.
L’abbandono del territorio di monte, sommata alla scarsa manutenzione degli argini dei fiumi, oltre a forme di ambientalismo eccessivo e di animalismo esasperato hanno favorito l’alluvione del gennaio 2014 nella bassa modenese.
Numerose strade, abitazioni, fabbriche, campi coltivati hanno subito danni consistenti. Il bastigliese Oberdan Salvioli, in quelle drammatiche ore, ha perso la vita.
Secondo indiscrezioni l’argine crollato a Bastiglia di Modena era una gruviera, tempestato di tane di nutrie ed altri animali.
La politica deve comprendere che la strada maestra è quella della prevenzione, meno onerosa e certamente maggiormente efficace, abbiamo gli strumenti per contrastare la formazione di frante e alluvioni. Nella nostra regione si arriva quasi sempre in ritardo, quando il disastro è già avvenuto, con lavori di somma urgenza. A pagare per questi errori, causati, come ci ha spiegato il responsabile Aipo, da politiche sbagliate, sono i cittadini.
Certamente chi aveva il compito di verificare la stabilità degli argini ha delle responsabilità, chi doveva finanziare queste strutture ha delle responsabilità, ora dovranno, senza dubbio alcuno, accollarsi i costi dei danni conseguenti all’alluvione.
La Regione, a detta di Aipo, continua coi tagli sulla sicurezza, sulla gestione del suolo e nel caso specifico sulla manutenzione degli argini dei nostri fiumi.
Aipo nello stesso tempo riceve 18 milioni di euro l’anno per la manutenzione degli argini dei fiumi dell’Emilia, fondi che evidentemente non investe in modo oculato. Chi doveva vigilare, non lo ha fatto in modo adeguato.
Ricordo che i cittadini versano tasse per la bonifica e la manutenzione degli argini, e questi sono i risultati.
Fabio Filippi
Gruppo Assembleare Forza Italia
Fabio Filippi
Bologna, 24/02/2014

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Febbraio 2014 18:11