Modena: Spopolamento Appennino Modena, Leoni incalza la Regione: Servono interventi concreti su infrastrutture, viabilità, sanità, turismo, scuola e sicurezza idrogeologica “Negli ultimi 40 anni la popolazione dell’Appennino modenese si è dimezzata. Numeri che collocano la nostra montagna fra le zone montane e rurali d’Italia dove lo spopolamento ha dati più alti che rischia di continuare vista la perdurante crisi economico-finanziaria. E’ il drammatico risultato del disinteresse e dell’assoluta inefficacia delle politiche portate avanti dallo Stato ma anche dalla Regione Emilia Romagna e dalla provincia di Modena.
Bisogna invertire la rotta e realizzare quanto non è stato fatto fino ad oggi. Bisogna garantire ai residenti tutte le infrastrutture basilari, garantire un adeguato sistema viario fermo ormai al tempo del Ducato di Modena, garantire la reale salvaguardia e possibilità di fruire del servizio scolastico non solo dell’obbligo, tutelare le attività economiche tradizionali e rafforzando le poche strutture presenti sul territorio, garantire i medesimi servizi e prestazioni sanitarie che hanno gli altri cittadini che non risiedono in appennino, valorizzare davvero il settore turistico come politica strategica per il territorio prevedendo, come già fatto per la costa romagnola, anche di costituire un vero e proprio distretti turistico dell’appennino, garantire la sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico. Ho chiesto quindi alla Regione Emilia Romagna risposte chiare per capire come voglia colmare il gap infrastrutturale a favore dell’appennino modenese in tema di viabilità, sanità, turismo, scuola e sicurezza idrogeologica. Mi aspetto atti concreti e un altro atteggiamento rispetto a quello dimostrato fino ad oggi” Lo afferma il Consigliere regionale Andrea Leoni, da sempre in prima fila nella difesa del territorio montano della provincia di Modena Bologna, 14 febbraio 2014 Comunicato stampa 14 febbraio 2014
Al Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Il sottoscritto Andrea Leoni, Consigliere regionale, premesso che per quanto riguarda le zone montuose dell’Emilia Romagna e della provincia di Modena in particolare, emergerebbe che negli ultimi 40 anni la popolazione dell’Appennino sia più che dimezzata totalizzando una percentuale spaventosamente negativa pari a -52%;
preso atto che tale percentuale collochi l’appennino modenese fra le zone montane e rurali d’Italia dove lo spopolamento ha i dati negativi più alti e che, anche per effetto della perdurante crisi economico-finanziaria, lo spopolamento della montagna modenese rischia di continuare senza fine;
valutato come questo allarmante dato sia anche la chiara dimostrazione dell'indifferenza e certamente dell’assoluta inefficacia delle politiche portate avanti dallo Stato nazionale ma anche dalla Regione Emilia Romagna e dalla provincia di Modena a tutela di questo importante territorio;
ritenuto che per prevenire lo spopolamento delle zone montane, appare invece indispensabile realizzare quanto non è stato fatto fino ad oggi ossia: - garantire ai residenti della montagna tutte le infrastrutture basilari; - garantire un adeguato sistema viario fermo ormai al tempo di quello del Ducato di Modena; - garantire la reale salvaguardia e possibilità di fruire del servizio scolastico non solo dell’obbligo; - tutelare le attività economiche tradizionali e rafforzando le poche strutture presenti sul territorio; - garantire i medesimi servizi e prestazioni sanitarie che hanno gli altri cittadini della provincia di Modena che non risiedono in appennino; - valorizzare davvero il settore turistico come politica strategica per il territorio prevedendo, come già fatto per la costa romagnola, anche di costituire un vero e proprio distretti turistico dell’appennino; - garantire una vera sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico; INTERROGA la Giunta regionale dell'Emilia Romagna per sapere: 1) come giudichi il fatto che l’appennino e in particolare quello della provincia di Modena sia uno dei luoghi italiani che negli ultimi 40 anni ha visto uno spaventoso e allarmante fenomeno di spopolamento; 2) preso atto delle evidenti responsabilità degli Enti pubblici, se, quali e in quali tempi, intenda mettere in campo iniziative per iniziare a colmare il gap infrastrutturale a favore dell’appennino modenese in tema di viabilità, sanità, turismo, scuola e sicurezza idrogeologico. Andrea Leoni
|