Modena: Garantire il servizio farmaceutico nelle aree periferiche della regione Stampa
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
ModenaNews - Cronaca
Scritto da Il Consigliere regionale Dott. Fabio Filippi   
Domenica 09 Febbraio 2014 16:26

Modena: Garantire il servizio farmaceutico nelle aree periferiche della regione

“E’ necessario garantire maggiori tutele a quelle farmacie site nelle zone rurali, aumentando i valori di fatturato annuo SSN necessari per l’ottenimento dei benefici definiti dalla legge regionale n. 19/1982. Chiediamo l’impegno delle istituzioni per riequilibrare la distribuzione nei territori ove agiscono le farmacie rurali sussidiate ed eventualmente individuare altri provvedimenti che facilitino l’attività di dette farmacie come ad esempio una maggiore elasticità oraria di apertura al pubblico o la possibilità di forme associative tra le stesse.” A dichiararlo è il Consigliere regionale di Forza Italia Fabio Filippi attraverso un’interrogazione presentata alla Giunta regionale. Le farmacie rurali sussidiate, di piccole dimensioni, situate in zone periferiche, prevalentemente di montagna e scarsamente abitate, la cui attività è data quasi esclusivamente dalle vendite al Servizio Sanitario Nazionale, sono in gravi difficoltà a causa dell’andamento negativo dei ricavi per vendite, appunto, allo stesso SSN. Molte delle suddette farmacie si reggono grazie a titolari non più giovani, quando questi saranno costretti alla chiusura in molte località sarà a rischio la sopravvivenza del servizio farmaceutico locale.
“Occorre – conclude Filippi – intervenire sulla normativa vigente, non possiamo acconsentire al depotenziamento del servizio farmaceutico nelle aree periferiche della regione.”
Gruppo Assembleare Forza Italia
Fabio Filippi
Bologna, 23/01/2014

Presidente dell’Assemblea Legislativa Palma Costi

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA


Il sottoscritto, Fabio Filippi, Consigliere regionale di Forza Italia;

Premesso

Che le farmacie rurali sussidiate, di piccole dimensioni, situate in zone periferiche, prevalentemente di montagna e scarsamente abitate, la cui attività è data quasi esclusivamente dalle vendite al Servizio Sanitario Nazionale, sono in gravi difficoltà a causa dell’andamento negativo dei ricavi per vendite, appunto, allo stesso SSN;
Che molte delle suddette farmacie si reggono grazie a titolari non più giovani, quando questi saranno costretti alla chiusura in molte località sarà a rischio la sopravvivenza del servizio farmaceutico locale;

Rilevato

Che le AUSL operano la distribuzione diretta e mostrano resistenza nello sviluppo della Distribuzione per Conto (DpC), basata sull’acquisto diretto dei farmaci da parte delle Aziende sanitarie a maggiore sconto e sulla distribuzione tramite le farmacie convenzionate aperte al pubblico con la remunerazione del solo servizio reso;
Che questo sistema può, talvolta, condurre a situazioni difformi di accesso ai farmaci, andando a compromettere l’uniformità dell’assistenza farmaceutica sul territorio;

Sottolineato

Che la Legge n. 221/68, art. 4, riconosce ai gestori di tali farmacie un’indennità di residenza modulata in relazione alla popolazione della località: € 438,99 fino a 1.000 abitanti, € 335,70 da 1.000 a 2.000, 258,23 da 2.000 a 3.000, all’anno. Detti importi, posti a carico per la maggior parte della Regione ed in minima parte dei Comuni interessati, non sono mai stati aggiornati;
Che la legge regionale n. 19/1982 (art. 39) riconosce benefici per le farmacie con un fatturato annuo SSN inferiore ad € 38.734,27, valore mai aggiornato;
Che le suddette farmacie hanno avuto riconosciuto un beneficio dalle leggi nazionali sullo sconto al SSN: a fronte di uno sconto sui farmaci consegnati con ricetta rossa crescente al crescere del prezzo (mediamente pari a circa il 5/5,50%) le farmacie rurali sussidiate applicano una sconto fisso del 1,50%;

Interroga la Giunta per sapere

Se reputi opportuno modificare la normativa regionale in materia al fine di garantire maggiori tutele a quelle farmacie site in determinate zone rurali, in particolare aumentando i valori di fatturato annuo SSN necessari per l’ottenimento dei benefici definiti dalla legge regionale n. 19/1982;
Se reputi utile riequilibrare la distribuzione nei territori ove agiscono le farmacie rurali sussidiate ed eventualmente individuare altri provvedimenti che facilitino l’attività di dette farmacie come ad esempio una maggiore elasticità oraria di apertura al pubblico o la possibilità di forme associative tra le stesse, anche solo di tipo commerciale.
Fabio Filippi