Modena: Alluvione Modena, Leoni presenta interrogazione in Regione: "AIPO, organismo da rivedere nella forma, nelle funzioni e nel rapporto con gli Enti locali" Stampa
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ModenaNews - Cronaca
Scritto da Il Consigliere regionale Dott. Andrea Leoni   
Giovedì 06 Febbraio 2014 15:35

Modena: Alluvione Modena, Leoni presenta interrogazione in Regione: "AIPO, organismo da rivedere nella forma, nelle funzioni e nel rapporto con gli Enti locali"

"A due settimane dalla rottura dell'argine del Fiume Secchia, e alla conseguente e devastante inondazione dell'area nord della provincia di Modena, emerge sempre più l'inefficacia dell'azione di Aipo, sul fronte della gestione dell'emergenza, della manutenzione, del monitoraggio delle criticità e, in generale, della prevenzione del rischio. Il fatto che siano stati i volontari ed i residenti della zona ad avere segnalato ad Aipo, e non il contrario, l'apertura della falla e di essere intervenuti quando ormai era impossibile chiudere la rottura ne è una testimonianza. Se tra i compiti di Aipo c'è testualmente quello di gestire gli eventi estremi, partecipando alla previsione e al monitoraggio dei medesimi nonché, per quanto possibile, intervenire a fronteggiare situazioni di criticità e di rischio, alla luce di quanto è successo questo compito è stato adeguatamente perseguito. Quello che è avvenuto è un disastro economico ed ambientale che ha messo in ginocchio migliaia di imprese commerciali ed industriali cosi come famiglie, già provate dal terremoto. L'aver delegato ad un unico organismo, che opera in maniera autonoma unidirezionale e pressoché esclusiva, anche in rapporto con gli enti locali, il monitoraggio, la manutenzione e quindi la prevenzione del rischio, ha portato a gravissime conseguenze e al quale, per questo, bisognerà assolutamente porre rimedio. La conseguenza dei poteri esclusivi di Aipo, è quella di non avere valorizzato il ruolo di chi, come residente nelle aree degli argini e delle golene, o come organismo volontario di protezione civile, da sempre conosce il territorio, e rappresentando una sentinella insostituibile per cogliere ed arginare per tempo le criticità, alzando la possibilità di evitare il disastro. Per questo, una volta coperti i danni al 100% per famiglie e imprese della zona ed dall'emergenza, sarà necessaria una revisione radicale di Aipo così come del sistema gestito dall'Agenzia stessa, con particolare riferimento al piano operativo della pulizia e della manutenzione dei fiumi e degli argini e della prevenzione del rischio, che non può continuare ad essere gestito in modo esclusivo ed autonomo.”
Lo afferma il Consigliere Andrea Leoni che ha presentato un’interrogazione alla Regione Emilia Romagna per chiedere una revisione di Aipo, così come del sistema gestito dall'Agenzia stessa, con particolare riferimento al piano operativo della pulizia e della manutenzione dei fiumi e degli argini e della prevenzione del rischio.
Bologna, 6 febbraio 2014
Comunicato stampa
6 febbraio 2014

Al Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA


Il sottoscritto Andrea Leoni, Consigliere regionale,

premesso
- che a due settimane dalla rottura dell'argine del fiume Secchia, in provincia di Modena, quello che appare è un disastro economico ed ambientale che ha messo in ginocchio migliaia di imprese commerciali ed industriali così come numerose famiglie, già provate dal terremoto, con danni stimati per oltre 400milioni di euro;
- che emergono sempre più, in modo evidente, l'inefficacia dell'azione di Aipo, sia sul fronte della gestione dell'emergenza, sia, soprattutto, sul fronte della manutenzione, del monitoraggio delle criticità e, in generale, della prevenzione del rischio;

considerato

che sono stati i volontari ed i residenti della zona ad avere segnalato ad Aipo, l'apertura della falla, e che si sia intervenuti quando ormai era impossibile chiudere la rottura;

visto
che tra i compiti di Aipo vi è quello di gestire gli eventi estremi, partecipando alla previsione e al monitoraggio dei medesimi nonché, per quanto possibile, intervenendo a fronteggiare situazioni di criticità e di rischio;

valutato
- che l'avere delegato ad un unico organismo che opera in maniera autonoma unidirezionale e pressoché esclusiva, anche in rapporto con gli enti locali, il monitoraggio, la manutenzione e quindi la prevenzione del rischio, ha portato a gravissime conseguenze;
- che tra le conseguenze dei poteri esclusivi di Aipo, ci è quella di non avere valorizzato il ruolo di chi, come residente nelle aree degli argini e delle golene, o come organismo volontario di protezione civile, da sempre conosce il territorio e rappresentando una sentinella insostituibile per cogliere ed arginare per tempo le criticità, alzando così le possibilità di evitare pericoli;
- fondamentale in prima istanza garantire la coperture al 100% dei danni alle famiglie e alle imprese e, una volta usciti dall'emergenza, appare necessaria una revisione radicale di Aipo;

INTERROGA

la Giunta regionale dell’Emilia Romagna per sapere:

1) alla luce di quanto avvenuto, a seguito della rottura dell’argine destro del fiume Secchia, come giudichi il comportamento di Aipo;
2) se e quali azioni intenda mettere in campo per promuovere una revisione di Aipo, così come del sistema gestito dall'Agenzia stessa, con particolare riferimento al piano operativo della pulizia e della manutenzione dei fiumi e degli argini e della prevenzione del rischio.
Andrea Leoni