Modena: Alluvione Modena, Leoni presenta risoluzione per impegnare la Regione ER a chiedere ‘no tax area’: “Questa volta Errani dica si” Stampa
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
ModenaNews - Cronaca
Scritto da Il Consigliere regionale Dott. Andrea Leoni   
Lunedì 27 Gennaio 2014 15:59

Modena: Alluvione Modena, Leoni presenta risoluzione per impegnare la Regione ER a chiedere ‘no tax area’: “Questa volta Errani dica si”

“‘No tax area’ o fiscalità di vantaggio per almeno 3 anni. Tempi brevi per indennizzi del 100% ai danneggiati. Proroga del pagamento delle tasse e delle rate di mutui bancari in capo ai soggetti danneggiati. Attivare gli ammortizzatori sociali per lavoratori dipendenti e autonomi. Reperire i fondi necessari per finanziare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei fiumi”.
E’ il ‘pacchetto’ di proposte e richieste messe nero su bianco in una risoluzione presentata all’Assemblea Legislativa dal Consigliere Andrea Leoni per impegnare la Giunta regionale dell’Emilia Romagna dopo l’alluvione e l’inondazione del fiume Secchia che ha interessato diversi comuni della provincia di Modena.
“Questa volta Errani condivida la proposta della ‘no tax area’. In occasione del terremoto del maggio 2012 questa possibilità fu respinta. Non si commetta lo stesso errore due volte. Solo con provvedimenti di forte impatto sarà possibile far risollevare queste zone duramente colpite. Lo scenario è drammatico. Sono stati allagati diecimila ettari di territorio, sia agricolo che urbanizzato con danni calcolabili nell’ordine di decine di milioni di euro. Sono state evacuate migliaia di persone e l’economia della zona è in gravissime difficoltà. Tra le imprese del commercio, dei servizi, del manifatturiero, dell’edilizia e dell’agricoltura sono migliaia le aziende colpite. Insieme alla necessità impellente di ripartire c’è anche quella di chiarire le cause della rottura dell’argine anche perché diversi attori istituzionali hanno lamentato di avere, nel passato, denunciato la situazione degli argini del fiume. Se poi consideriamo che la zona è la stessa che era già stata colpita dal terremoto del 2012 chiunque può rendersi conto del dramma che hanno vissuto e che ancora vivono le popolazioni. Per questo – conclude Leoni - i palliativi non bastano. Mi auguro che l’Assemblea Legislativa voglia votare questo ‘pacchetto’ di proposte concrete senza pregiudizi di sorta.”
Bologna, 27 gennaio 2014
Comunicato stampa
27 gennaio 2014

Al Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna

RISOLUZIONE


L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna

premesso
che domenica 19 gennaio 2014 un’ondata di piena del fiume Secchia ha provocato il cedimento dell’argine allagando ben diecimila ettari di territorio, sia agricolo che urbanizzato nella provincia di Modena con danni calcolabili nell’ordine delle decine di milioni di euro;

considerato
- che l’allagamento ha provocato l’evacuazione di migliaia di persone e che l’economia della zona interessata sia in gravissime difficoltà perché tra le imprese del commercio, dei servizi, del manifatturiero, dell’edilizia e dell’agricoltura si stima che siano oltre 1800 le aziende colpite che danno lavoro a circa 5200 addetti;
- che in particolare il settore agricolo risulta pesantemente danneggiato visto che, oltre a case e aziende, milioni e milioni di metri cubi d’acqua e fango hanno mandato sott’acqua campi, frutteti, vigneti, coltivazioni di verdura e che trattori e attrezzature ed interi capannoni sono fuori uso;
- inoltre che l'esondazione del Secchia ha colpito la culla del Lambrusco di Sorbara Doc e delle Pere dell'Emilia Romagna Igp, una delle zone dove si ottengono le produzioni di maggior pregio dell'agricoltura locale e regionale;
- che anche quando l'acqua si ritirerà, sui campi rimarrà uno strato di melma e detriti che renderà impossibile le lavorazioni per tempi lunghissimi;

visto

- che il tratto dove si è rotto l’argine è da anni inserito nell’elenco dei fiumi a maggiore criticità e rischio in caso di piene e, per questo, oggetto di specifici interventi di monitoraggio in caso di allerta;
- che quest’ultima alluvione, così come tante e frequenti negli anni precedenti, ha dimostrato l’insufficienza e l’ormai ridotta capacità del sistema di contenimento delle acque del Secchia, comprese le casse di espansione di Campogalliano;
- necessario chiarire inequivocabilmente quali siano state le cause alla base della rottura dell’argine e, conseguentemente, della tracimazione del fiume Secchia nel tratto indicato;
- che diversi attori istituzionali hanno lamentato di avere, nel passato, denunciato la situazione degli argine del fiume;
- che non ci si può sentire rassicurati dal modo in cui si è immediatamente esclusa la mancata manutenzione degli argini e attribuito la responsabilità del disastro al fatto che la terra era imbevuta dalla pioggia e forse bucata dalle nutrie o da altri animali;
- che, se anche così fosse, significherebbe che la manutenzione, se è stata fatta, non ha tenuto conto di due elementi facenti parte dell'ecosistema del fiume e degli argini, ovvero l'acqua e la fauna selvatica e che comunque non c'è nessuna garanzia che lo stesso disastro non possa accadere in qualsiasi tratto del fiume Secchia;

preso atto

che la zona interessata era già stata colpita dal terremoto del maggio 2012 e che pertanto appare necessario per i risarcimenti utilizzare lo stesso impianto normativo senza doverne predisporre un altro;

valutato

- opportuno permettere alle aziende colpite dall’alluvione, se avessero già presentato domanda per il sisma, ricorrere ad una integrazione o a una domanda aggiuntiva per non gravare ulteriormente le imprese con ennesime pratiche burocratiche;
- altresì necessario procedere ad un veloce iter degli indennizzi e la riduzione della burocrazia ai minimi termini;

esprime

- vicinanza e solidarietà alle popolazioni modenesi colpite e ammirazione per lo spirito dimostrato anche in questa difficile circostanza;
- riconoscenza per l’opera prestata dai soccorritori, dalle Forze del’Ordine, dai Vigili del Fuoco, dall’Esercito, dalla Protezione Civile e dai volontari;

IMPEGNA

la Giunta regionale dell’Emilia Romagna

- a garantire in tempi brevi un indennizzo del 100% ai danneggiati;
- a garantire la proroga immediata del pagamento delle tasse e delle rate di mutui bancari in capo ai soggetti danneggiati;
- a far attivare il sistema degli ammortizzatori sociali a tutela dei lavoratori dipendenti e autonomi;
- a reperire i fondi necessari per finanziare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei fiumi;
- all’attivazione della procedura di richiesta della ‘no tax area’ o di una fiscalità di vantaggio per un periodo di almeno tre anni.
Andrea Leoni