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Cronaca
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Scritto da Il Consigliere regionale Dott. Andrea Leoni
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Giovedì 23 Gennaio 2014 15:07 |
Modena: Alluvione Modena. Infiltrazione in diga sul Panaro, Leoni chiede garanzie sulla stabilità dell’opera Dopo le notizie riportate sulla stampa locale di un’infiltrazione d’acqua nella diga sul fiume Panaro, in provincia di Modena, "resasi visibile il 20 gennaio durante la piena", il consigliere Andrea Leoni ha presentato un‘interrogazione alla Giunta regionale per avere chiarimenti sulla situazione. Il consigliere fa presente che la costruzione dell’opera, la cui funzione è quella di contenere la piena dentro la cassa di espansione e rilasciare un certo quantitativo a valle, è iniziata negli anni ‘70 ed è proseguito a più riprese fino ai giorni nostri, ma - segnala - "il collaudo generale finale non si è mai svolto".
Leoni chiede pertanto alla Giunta regionale quali siano le cause e gli effetti dell'infiltrazione d'acqua nella struttura, da quanto tempo si stia verificando e ancora se possa essere esposto a cedimenti o a problemi di stabilità, "visto che il manufatto non è mai stato collaudato definitivamente”. Bologna, 23 gennaio 2014 Comunicato stampa 23 gennaio 2014 Al Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Il sottoscritto Andrea Leoni, Consigliere regionale, premesso che - da notizie riportate sulla stampa si è resa visibile il 20 gennaio, durante la piena, un'infiltrazione d'acqua nella diga sul fiume Panaro, in provincia di Modena; - tale infiltrazione nel cemento armato sarebbe visibile già a distanza di decine di metri e che pare esserci un costante flusso d'acqua che fuoriesce;
considerato - che la funzione dell’opera è quella di contenere la piena dentro la cassa di espansione, e rilasciare un certo quantitativo a valle; - che il manufatto, equiparato ad una diga, dovrebbe essere in grado di resistere alle pressioni enormi esercitate dall'acqua; - che in base al progetto, la cassa di espansione del Panaro è stata realizzata per contenere fino a 26 milioni di metri cubi d'acqua;
visto - che la costruzione della grande diga sul fiume Panaro è iniziata negli anni ‘70 ed è proseguito a più riprese fino ai giorni nostri; - che il collaudo generale finale non si è mai svolto; INTERROGA la Giunta regionale per sapere: 1) se sia a conoscenza della situazione segnalata; 2) quali siano le cause e gli effetti dell'infiltrazione d'acqua nella struttura e da quanto tempo si stia verificando; 3) visto che il manufatto non è mai stato collaudato definitivamente se possa essere esposto a cedimenti o a problemi di stabilità; 4) quali azioni intenda porre in essere per verificare e garantire la sicurezza dell’opera e dei territori interessati. Andrea Leoni
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