Intervista con il regista del Concerto Stampa
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ItaliaNews - Intrattenimento
Scritto da Achille Della Ragione   
Martedì 09 Febbraio 2010 19:12

Intervista con il regista del Concerto

Trovandoci a Parigi siamo riusciti ad intervistare Radu Mihaileanu,il regista, del Concerto, che vive da trenta anni nella capitale francese.
Egli è ebreo, ha sangue gitano ed è figlio di un giornalista rumeno perseguitato dal regime di Ceausescu. Il suo film sta ottenendo uno straripante successo in Francia sia tra il pubblico che tra la critica ed egli, ironicamente, attribuisce il merito al vecchio dittatore, che, una volta caduto, ha favorito la crescita di una generazione di registi ed attori di grande livello, in grado di ispirarsi alla superba tradizione di Ionesco e di Cioran ed, elaborando il dolore provocato dalla repressione, di riprendersi la vita e di riderci su.

“I fantasmi del comunismo e dell’antisemitismo sono più vivi che mai, per cui noi cerchiamo di far sorridere, per evitare che tanti debbano piangere”.
Ci confida che il suo sangue gitano, anche se annacquato, lo spingerà prima o poi a raccontare le infinite persecuzioni di cui questo popolo è vittima, un problema che si sta acuendo anche da noi in Italia.
Il suo Concerto racconta una storia che abbiamo già visto nei suoi effetti devastanti, destinata a suo parere a ripetersi. “ Ho paura che rumeni e gitani possano divenire oggetto di una caccia simile a quella che ha tormentato per secoli le vite di ebrei e rom, ciò che sta accadendo da voi è allarmante, mi piacerebbe farci un film, perché il dovere di un intellettuale è comprendere in anticipo gli avvenimenti e raccontare ed in Italia gli intellettuali tacciono.
Achille della Ragione